
Realizzato da Emanuela Susani di Black Sheep Wool Art.
Black Sheep Wool Art accoglie tutti coloro che vogliono imparare e condividere la meravigliosa arte della lavorazione della lana e delle sue diverse tecniche di tessitura, sfruttando in larga parte la lana naturale.
Come ben sappiamo, la lana è da sempre la fibra tessile associata per eccellenza a capi di abbigliamento e accessori prettamente invernali come cappotti, maglioni, guanti, cappelli, calze ecc.
Dobbiamo però specificare che molte lane sono adatte anche per realizzare capi estivi, leggeri, delicati e quasi impalpabili…
Per meglio conoscere e provare a “capire” le diverse tipologie di lana presenti in commercio, sotto forma sia di filati che di prodotto finito, ognuna con le sue peculiarità, ho stilato una classifica che prende in esame le lane più pregiate (e di conseguenza più costose) che potete trovare sul mercato.
Il criterio fondamentale che si deve osservare per stilare una classifica di questo tipo è la finezza del vello (misurata in micron). Tanto più fine e morbida è la fibra, tanto più il suo valore economico aumenta.
Un micron corrisponde ad un millesimo di millimetro ed è una misurazione che viene effettuata in laboratori specializzati nell’analisi delle fibre o nei laboratori tessili più avanzati dal punto di vista tecnologico.
Per avere un paragone chiaro sulla finezza delle lane che vedremo in questa classifica, dovete tenere a mente che il capello umano, in media, misura da 40 a 90 micron.
8° LANA DI MOHAIR
La capra di razza Angora è di origine turca e produce una lana particolare, la più simile alla seta per lunghezza e lucentezza del vello.
E’ molto resistente e adatta alla tintura, inoltre viene spesso impiegata per realizzare parrucche e tappeti.
Qualitativamente, al giorno d’oggi, i migliori allevamenti si trovano in Texas e la finezza media si aggira tra i 24 e i 60 micron.

7°: LANA DI PECORA MERINO
Le pecore di questa razza originaria del Marocco ed importate poi nella penisola Iberica durante il Medioevo, vengono allevate in gran parte nei territori dell’Australia e Nuova Zelanda.
Ad ogni tosatura ciascuna pecora fornisce circa 10 kg. di lana. La fibra è abbastanza sottile (20 micron) e consente di realizzare tessuti estivi come il fresco lana e capi di abbigliamento invernali più leggeri.

6°: LANA DI CAMMELLO
La lana di cammello è una fibra preziosa, morbida, leggera ed anallergica; permette di mantenere una costante temperatura corporea, è molto elastica e protegge dal surriscaldamento.
La resa media annua è di 5 kg. per il maschio e 3,5 kg. per la femmina.
Il diametro del pelo misura dai 17 ai 23 micron.

5°: LANA DI YAK
Lo yak (o bue tibetano) è un bovide che vive libero sugli altipiani dell’Asia centrale, in particolare in Tibet dove è considerato un animale sacro e in Mongolia, a un’altitudine che si attesta tra i 3.200 e i 5.400 metri.
Per resistere a temperature così rigide, lo yak è ricoperto di una folta pelliccia.
Il suo vello viene perso naturalmente all’arrivo della primavera e la resa media annua è di soli 100 gr., a fronte di un peso di circa 8 quintali per il maschio e 3 quintali per la femmina. Infatti vengono prelevati solo i peli più fini e morbidi del sottopancia, il cui diametro è di 16-17 micron. Il resto del vello viene scartato.
Questo, unito all’estrema morbidezza e leggerezza (molto simile al cachemire), ne fa una fibra particolarmente pregiata, impiegata per realizzare capi di abbigliamento leggeri e molto caldi.

4°: LANA DI ALPACA
Tra le lane pregiate di provenienza andina, un posto di riguardo è occupato dall’alpaca, un camelide che produce una lana morbida, priva di lanolina, naturalmente anallergica e refrattaria all’infeltrimento.
La produzione annua per ogni esemplare va dai 2,5 kg. per la femmina, ai 4 kg. per il maschio.
La fibra di alpaca più fine mai testata al giorno d’oggi misura circa 13,50 micron.

3°: LANA CACHEMIRE o CASHMERE
Pregiata e sofisticata, considerata l’oro dei tessuti in lana, si ricava dal sottopelo delle capre di razza Kel, abitanti delle zone montuose dell’Asia meridionale, in particolare Tibet, Cina, Mongolia, Nepal e Iran.
L’escursione termica di queste zone, tra inverno ed estate, va dai 60° estivi ai -30° invernali.
Questo particolare contesto climatico rende il sottopelo delle capre soffice, morbidissimo e serico, che viene anche chiamato “duvet”.
Il colore più pregiato è il bianco, a scalare le variazioni di marrone, bruno-rossiccio e grigio. Il diametro delle fibre va dai 12 ai 19 micron.

2°: LANA DI ANGORA
E’ una lana di grande qualità, ottenuta mediante la tosatura dei conigli di questa razza di origine turca.
Il pelo è molto fine, dal diametro tra i 12 e i 13 micron e non è molto resistente.
Per questo motivo viene spesso utilizzato per produrre filati miscelati ad altre lane pregiate meno costose, come il mohair e l’alpaca.

1° LANA DI VIGOGNA (o Vicuña)
Si tratta di un camelide che vive allo stato brado, quasi estinto proprio a causa della ricercatezza del suo vello.
La fibra di questa lana misura 12 micron ed è quindi la fibra filabile più sottile esistente nel regno animale (assieme alla seta che va dagli 8 ai 12 micron).
Considerata dagli antichi Inca “la fibra degli dèi”, attualmente si contano circa 180.000 esemplari che vivono in gran parte in Perù, a quote d’altitudine che oscillano tra i 4.000 e i 6.000 metri.
L’esemplare adulto produce circa 250 gr. di pelo ogni due anni (una capra di Ke l produce circa 250-400 gr. all’anno).
Per realizzare un cappotto occorre il vello di 25-30 esemplari, mentre per un maglioncino quello di 6 esemplari.
Un kg. di lana allo stato grezzo può costare fino a 400 dollari americani.

ABBIAMO UN FUORI CLASSIFICA!
In realtà, il 1° classificato in questa “competizione” di prestigio tessile è un altro…
Si tratta però di una lana illegale: lo SHAHTOOSH.
Questa lana viene ricavata dal sottopancia del chiru, un’antilope tibetana in gravissimo pericolo di estinzione, proprio a causa della ricercatezza del suo vello caldo e finissimo.
Il diametro della fibra misura dai 7 ai 10 micron.
Fortunatamente il commercio di questa lana è vietato a livello internazionale dal 1979, ma purtroppo il mercato nero, soprattutto in India, continua a proliferare.
Uno scialle in Shahtoosh di contrabbando può arrivare a costare dai 5.000 ai 20.000 dollari americani.

Realizzato da Emanuela Susani di Black Sheep Wool Art.
Grazie a tutti e lasciateci i vostri commenti!
Veramente utile questo articolo,sono tutte lane che conosco ma non tutte le ho potute lavorare. Mi piacerebbe provare la lana di Yak. Grazie mille
Grazie per il vostro interessantissimo articolo: preciso e completo .
Molto bella e interessante questa spiegazione ! Grazie
complimenti, molto esaustivo!!
Grazie molto esauriente e chiaro
descrizione sintetica, chiara … insomma PERFETTA! GRAZIE
Grazie Manu, sempre originale ed esaustiva
Veramente molto interessante e completo
Spiega bene le differenze
Trovo questo articolo molto interessante! Grazie per avermi fatto imparare cose nuove 😍🧶
Grazie Manu per questo interessantissimo articolo e grazie Lane di Biella